Dizionario del pirotecnico.

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Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ivan_85 il Sab 5 Gen 2008 - 18:10

Per chi volette informazioni generali sui fuochi può consultare questa guida....poi se non si trova quello che si cerca si chiede nelle discussioni
MATERIALI CHE VENGONO UTILIZZATI

I materiali per la confezione dei fuochi sono di 6 ordini: avvolgenti, combustibili, comburenti, coloranti delle fiamme, agglutinanti, isolanti.

AVVOLGENTI

I principali avvolgenti sono:

- la carta tedesca o d'imballaggio per i grossi avvolgimenti, in particolare, esterni per le bombe finite;
- la carta blu;
- la carta per passafuochi;
- il cotone per gli stoppini e per rivestire i botti;
- lo spago di diverse grossezze per rivestire botti e bombe;
- la pece, miscuglio di pece greca e catrame per impeciare lo spago, operazione che si esegue tenendo in mano la pece e facendo passare lo spago un paio di volte dopo
averlo fissato con un chiodo al cavalletto, avvolgendolo a matassa


COMBUSTIBILI

Sono quei corpi che bruciando producono gas, luce e calore. I principali usati in pirotecnia sono:

- lo zolfo, in commercio fornito in tre versioni: fiore di zolfo, non usato, in quanto soggetto ad accensione spontanea allorche' e' mescolato a clorato di potassio; zolfo in
pietra che pestato finemente si adopera nelle composizioni colorate; zolfo in polvere adoperato nella composizione bianca;
- alluminio, nelle versioni brillante e scuro. Si tratta di polvere di alluminio per rinforzare le polveri;
- il magnesio, brillante e scuro, metallo leggero che brucia con fiamma ricca di raggi attinici (ultravioletti);
- l'antimonio, metallo di color grigio per i fulminanti, usato nella composizione bianca alla quale da' molta vivacita'. In pirotecnia l'uso e' vietato;
- il manganese, metallo analogo al ferro, di colore bruno grigiastro, per miscela per cannoli;
- i clorati, sali dell'acido clorico. I principali sono: il clorato di potassio ingrediente delle composizioni colorate; il clorato di barite, da' colore verde; il perclorato di
potassio, usato nella miscela per cannoli;
- i picrati, sali dell'acido picrico (nitrofenolo), impiegati come esplosivi e come reattivi nella preparazione di coloranti. In pirotecnia l'uso e' vietato.

COMBURENTI

Sono corpi che forniscono ossigeno, atti ad aiutare la combustione, processo rapidissimo di ossidazione di una sostanza.
L'accoppiamento del comburente con un combustibile produce a seconda della diversa gradazione:

- combustione lenta, gas e calore si disperdono mano a mano che si sviluppano;
- deflagrazione, la combustione si sviluppa piu' violenta, gas e calore si disperdono con facilita';
- detonazione o esplosione, la combustione e' velocissima, allo sviluppo di luce e calore si hanno contestualmente effetti acustici e dinamici.

I principali comburenti sono:

- i nitrati, sali o esteri dell'acido nitrico nelle versioni di:
nitro o nitrato di potassio o salnitro, principale ingrediente della composizione bianca; nitrato di stro..., da' colore rosso vivo (e' molto igrometrico); nitrato di barite
usato nella composizione verde (e' igrometrico);
- il carbone, di legno duro produce scintille vive e durevoli, di legno leggero (es. di cerro) e' un attivante della combustione;
- il nerofumo, carbone finemente suddiviso;
- il sughero, usato nella composizione azzurro e viola;
- la gommalacca, usata nella composizione rosso;
- la scialacca, usata nelle composizioni verde e viola.

COLORANTI DELLE FIAMME

Sono costituiti generalmente da sali e sono:

- il carbonato di rame, miscelato con nitrato di stro... da' il violetto (la miscela ancora umida, esposta al sole e' soggetta ad autocombustione, va percio' tenuta
all'ombra fino al totale essiccamento;
- il mercurio dolce o calomelano, costituito da polvere cristallina e amorfa, bianca, fine e pesante, ravvivante dei colori rosso, violetto, verde;
- il nerofumo, usato nelle composizioni rosso, verde, roseo e nella sfera nera;
- l'ossicloruro di rame, usato per ottenere il colore azzurro;
- il solfato di rame, usato per il colore azzurro;
- il solfato di stro..., usato nel rosso e nel giallo;
- il verde purgato, usato per il colore violetto;
- il gesso per indoratore, nel violetto da' tinta rosea;
- la canfora, miscelata con nitro e zolfo da' fiamma bianchissima;
- il carbonato di soda, usato nella composizione gialla;
- il carbonato di stro..., usato nelle composizioni rosa, violetto e lilla;
- la creta stacciata, usata per la composizione gialla.
- PVC, polivinilcloruro, usato per la composizione verde.

AGGLUTINANTI

Servono a far presa e sono:

- la destrina, usata per dare piu' consistenza alle stelle nelle bombe a sfera. Rallenta la combustione meno della gomma arabica;
- la gomma arabica, serve per dare consistenza alle composizioni, ma ne rallenta la combustione;
- la creta, stacciata e inumidita si usa in fondo alle lance,ai bengala, alle fontane, come otturante.

ISOLANTI

Gli isolanti usati in pirotecnia sono: il terreno stacciato e la segatura.

FUOCHI DI GUARNIZIONE E MISCELE

I fuochi di guarnizione sono piccoli fuochi come i botti, i colpetti, le stelle, ecc. che si collocano all'interno di altri maggiori.

MISCELE

Tutte le materie per le miscele e le composizioni devono essere asciutte, finemente triturate e passate allo staccio anche piu' volte. I clorati di potassio e di barite si mescolano per ultimi.
Tutte le miscele sono correggibili e cio' con l'esperienza.
Aggiungendo un poco di clorato o di nitro si vivifica la fiamma; con un poco di polvere o di nerofumo si ravviva la composizione, un poco di zolfo la rallenta. Aggiungendo coloranti si
ottengono fuochi piu' colorati.

POLVERE NERA

E' catalogata esplosivo di I categoria ed e' data dalla miscela di nitro (xx), zolfo (xx), carbone leggero (xx). Con l'aggiunta di antimonio e alluminio si ottengono i cosidetti fulminanti
o misture. In pirotecnia i fulminanti sono vietati. Con l'aggiunta di manganese si ottiene la miscela per la confezione dei cannoli. E' usata come spacco per l'apertura delle bombe, come
mina di lancio, per la confezione degli stoppini. Come mina di lancio abbisogna di una lavorazione supplementare. Anticamente la si batteva al mortaio per poi passarla al barile
miscelatore per circa 5 ore, ottenendosi cosi' una miscela finissima e rapidissima all'accensione. Attualmente la preparazione avviene alla molazza, in due tempi:
dapprima si miscela carbone e zolfo, tenendoli in lavorazione xx ore circa, quindi si aggiunge
il nitro, con un supplemento di lavorazione di un'ora. La miscela ottenuta e' detta in gergo una pesante. Per provarne la bonta', si colloca una piccola quantita' di polvere sopra un pezzo di carta. All'accensione la carta deve rimanere illesa. In commercio la polvere nera e' fornita nelle versioni in grani e fine.

STOPPINI O MICCE VELOCI

In un recipiente contenente acqua e colla semplice si versa polvere nera fino a tenere una pasta non troppo densa ne' troppo liquida. Si immerge lo spago a doppio filo (o fili di cotone,grammi xx per kg x di polvere), si ritira, si passa in polvere fine e si lascia asciugare.
Avvolti in passafuochi bruciano velocissimi.

MICCIA DI SICUREZZA A LENTA COMBUSTIONE

E' costituita da un'anima di polvere rivestita in fibra tessile del diametro esterno di mm 6. Trasmette la combustione con velocita' costante (120 secondi per un metro). Classificata esplosivo di V categoria, e' usata per micciare sfere e intrecci.

SPOLETTE

Sono piccoli cilindri di cartone (fig. 13), caricati a tutta polvere, battuta a piccoli strati con bacchetta e mattarello, fino a cm 1 dall'apice. Nel vuoto si introducono piu' stoppini, si battono un poco, quindi si piegano le punte a rosa. Sono elementi di trasmissione della fiamma e servono a segnare i tempi, a collegare le diverse parti o pacche della bomba, a collegare i
finali, la cui catena e' fatta di passafuochi e spolette in un tutt'uno. La metrica e quindi il ritmo dei fuochi e' dato dalla spoletta.
Sono caricate a mano quelle delle variazioni dei finali e delle bombe di tiro, alla pressa le altre.

Sono di diversa tenuta, es. da 1 a 10 per i colpi di scala (la prima di mm 4, le altre distanziate in crescendo di mm 3), da 1 a 4 per le riprese, rispettivamente di mm 16, 20, 24, 28 (se la bomba comprende una successiva pacca, la spoletta di questa e' di tenuta quinta, mm 32, che si accende contestualmente all'apertura della prima pacca).
Ogni bomba ha all'apice una spoletta di mamma o spoletta madre di tenuta di prima, mm 8, collegata ad un passafuoco stoppinato che porta alla mina (fig. 14), fissato alla spoletta con un cappio a nodo scorsoio, punto in cui lo stoppino viene rinforzato. Il passafuoco viene allungato per l'uscita dal mortaio. Accesa la miccia esterna, questa raggiunge con la fiamma prima la spoletta madre e nello stesso tempo la mina che gitta fuori dal mortaio la bomba all'altezza voluta. All'esaurimento la spoletta madre da' fuoco alla prima pacca che scoppiando da' fuoco, mediante una spoletta intermedia, alla seconda e cosi' via. I colpetti, le sfere, gli intrecci sono a miccia a lenta combustione; i controcolpi, i colpi di scala, le granatine sono a spoletta.

FIGURA 13 FIGURA 14 FIGURA 15


Ultima modifica di il Sab 5 Gen 2008 - 18:44, modificato 4 volte
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ivan_85 il Sab 5 Gen 2008 - 18:35

I GRANDI FUOCHI

I grandi fuochi, fatti di bombe di tiro e di finali.

BOMBE O GRANATE

Sono costituite da cartocci cilindrici. Il cartoccio si confeziona su forma di legno proporzionata al calibro del mortaio dal quale la bomba sara' lanciata a mezzo di una carica di lancio di polvere nera.
Per ottenere il cartoccio, si avvolge intorno alla forma carta da imballaggio, da 3 a 7 giri, secondo la grandezza della bomba, per la lunghezza desiderata, lasciando alla base, fuori la forma, carta per una lunghezza pari al diametro. Questa si piega sulla base della forma e si batte perche' conservi le pieghe.
Si estrae dalla forma e il cartoccio e' pronto per ospitare i fuochi (cannoli, stelle, sfere, botti). Ultimata la collocazione dei fuochi, a chiusura, si sovrappone un cerchio di cartone del necessario diametro con un buco al centro per far passare la spoletta, che si innesta calcandola leggermente nella polvere da spacco, in modo che sia meta' dentro e meta' fuori il cartoccio Si cinge la spoletta di una striscia di carta morbida attorcigliata, si accartoccia la carta sul cerchio di cartone, battendola dolcemente con il magliolo. Quindi la bomba si spaga nei due sensi a partire da attorno alla spoletta, per lungo il cartoccio e poi attraverso, in modo che l'allacciatura sia a quadretti, non tanto stretti se la bomba e' a stelle colorate. Allacciata la bomba, si incolla intorno carta morbida dal fondo fino al principio della spoletta. Poi la si mette ad asciugare all'ombra. Asciugata, si miccia dalla spoletta al fondo con passafuoco. Si avvolge la bomba con carta da imballaggio un paio di volte, lasciando sotto un vuoto proporzionato alla grandezza, un diametro circa. Nel vuoto, leggermente strozzato, si mette la carica di polvere di lancio. Si chiude il cartoccio, comprimendo bene la polvere e legando stretto l'estremita'. Alla spoletta si lega un lungo stoppino con passafuoco per l'accensione, a doppia legatura, sul cartoccio e a distanza di cm 10 - 15. La bomba e' quindi pronta per essere calata nel mortaio, nel quale deve andare ne' stretta ne' larga.
La bomba descritta e' ad una sola apertura con una sola sequenza di fuochi e puo' essere per i fuochi di giorno:

- A SCALA, a 5 o 8 botti, collocati nel cartoccio a cerchio e ad un solaio o a due solai a miccia baciata, al centro fondo del cartoccio puo' essere collocato il controcolpo o botto finale, il restante vuoto del cerchio ospita lo spacco di polvere nera in grani. I botti sono a spoletta, tenuta da 1 a 5 o da 1 a 9; devono esplodere uno dopo l'altro, a scansione equidistante, senza accavallamenti o allungamenti che guastano ritmo e tonalita';

- A FANOVA, il cartoccio o cassa e' caricato a colpetti a piu' solai a miccia baciata. I colpetti sono micciati, a tenuta da 1 a 6, e all'apertura sparano in continuazione come una trottola incazzata. Chiude il botto finale;

- A RIPRESE, una, due, tre. La cassa e' caricata a colpetti, a piu' solai, con la solita tecnica, a cerchio, tenuta da 1 a 3. Ciascuna ripresa comprende da 10 a 100 colpetti, a seconda del calibro del cartoccio madre. Ogni gruppo deve esplodere armonicamente in un bram secco ed energico, quasi ad essere un unico botto, altrimenti la ripresa riesce stracciata. A loro volta le riprese devono susseguirsi a scansione equidistante. Chiude il contro colpo;

- Ad INTRECCIO, 1, 2, 3, 4, 5, da tre fino a 12 botti o bizzarri ciascuno. I botti sono micciati a tenuta unica (di II) per ogni intreccio, e da 2 a 5 per la sequenza. Ciascuno intreccio deve fiagrare in un bramm armonioso, quasi a confondersi con un unico botto, seguendo gli altri a tempi equidistanti. Chiude il controcolpo;

- STUTATA (o spenta, cosi' denominata per l'effetto della tenuta lunga, III o IV, data ai botti della ripresa, si' da dare l'impressione che dopo l'apertura si siano spenti per poi esplodere in caduta). E' una bomba a riprese, da 1 a 4, dove la ripresa e' molto ampia e consistente. Per la stutata si usano mortai di grosso calibro dal 20 al 28. Le riprese possono essere: lenta, forte, piu' forte, a bizzarri. I botti si compongono nella cassa a cerchio, a doppia fila e a piu' solai. Chiude il controcolpo.

La bomba colorata o di notte, per la cui composizione valgono le tecniche delle bombe di giorno, puo' essere:

- A STELLE, al centro della cassa si pone un cilindro di stagno del diametro eguale al raggio della bomba. Le stelle si collocano tra il cilindro e il cartoccio. Il cilindro si riempie di polvere in grani fino ad un centimetro sopra le stelle (e' lo spacco, attualmente sostituito dal peperone, a base di nitrato, magnesio e alluminio). Si estrae il cilindro, evitando attriti. Si spoletta e si chiude. Non richiede particolari tecniche;

- A CANNOLI, in gergo controbomba. Nella cassa si artingano a cerchio i cannoli a 1, 2, 3, 4, 5, 6 file. Il vuoto si riempie di stelle e al centro si colloca il peperone o spacco. Uno spacco non equilibrato manda le stelle fuochi del giro di cannoli e la controbomba riesce bavosa. E' una delle piu' spettacolari bombe colorate. I cannoli tracciano un cerchio perfetto di scie luminose, fino a raggiungere il suolo, se inseriti a non meno di 4 file, al centro restano le stelle in una festa di colori. Delle bombe colorate e' una delle piu' laboriose;

- A CANNOLI e CROCE. All'interno della bomba a cannoli si pongono 4 stelle grandi, ottenute con forme speciali, che riunite danno un cerchio bucato al centro. Allo scoppio, al centro della controbomba, si ha una croce di fuoco, effetto delle 4 stelle spinte accese a croce;

- A 8 DI SFERE 0 DI GRANATINE, A FANOVA, ARIPRESE, AD INTRECCIO, STUTATA, A SERPENTELLI.

La composizione e' la stessa delle bombe di giorno, sostituendo ai botti le sfere o le granatine a pallette colorate;

- A PIOGGIA DI CARBONE, BIANCA;

- A PARACADUTE. Il cartoccio o cassa va rinforzato con due giri di cartone. Sul fondo si mettono stelle o tracchi e al centro polvere per lo spacco. Si chiude questa prima parte con un cerchio di cartone con un buco al centro per la spoletta e piu' buchi piccoli intorno, disposti in cerchi concentrici per farvi entrare le estremita' dei fuochi di guarnizione, alle cui estremita' opposte vengono legati i fili dei paracadute, 2 o 4. I fuochi di guarnizione possono essere lumicini a luce rossa, verde o bianca di notte o piccole batterie di giorno. Dai fuochi di guarnizione al paracadute partono i fili aperti e selezionati versando segatura. All'apice resta la tela del paracadute. Quindi si chiude il cartoccio attorno alla spoletta. La bomba richiede grossi calibri ed e' molto laboriosa. L'effetto e' notevole;

- LUMINOSE. Salgono in aria come globi luminosi. Sono bombe normali con un trattamento particolare. Chiusa e spagata la bomba, s'incolla una carta intorno.
Quando e' bene asciutta, si spalma sulla superficie della bomba gesso di presa (serve da protezione per non far bruciare il cartoccio). Rasseccato lo strato di gesso, si avvolge la bomba con fili di spago imbevuti della composizione che si vuole usare e su di essi si forma uno strato unifonne dello spessore di circa cm 1 di composizione impastata con colla. Quindi si giulebba la bomba rotolandola su polvere fine per facilitare l'accensione. I fili di spago servono per non far distaccare la composizione dal cartoccio. Per assicurare l'accensione, si collocano 2 o 3 stoppini dalla spoletta fino al fondo, La carta che avvolge la bomba e che contiene la carica di lancio dev'essere molto fine. La composizione bianca si ha con nitro (xx), zolfo (Cool,polvere (x), canfora (x). Si possono utilizzare anche altri colori. Facendo partire in un finale contemporaneamente 3 bombe a colori verde, bianco e rosso, si ha una bandiera in ascensione;

- GIAPPONESI. Constano di due emisferi preconfezionati, di cartone o di plastica (fig. 16), del calibro che si desidera, fino al 40. Al centro di un emisfero si colloca lo spacco a spoletta che fuoriesce da un foro centrale, si colma l'emisfero di stelle, si sovrappone il secondo emisfero, si colma il vuoto di stelle da un buco centrale che si tappa. Segue l'avvolgimento a nastro plastificato adesivo, la stoppinatura dalla spoletta alla base, l'avvolgimento con carta strozzata alla base per il collocamento della mina. Spacca in un cerchio perfetto. Essendo a stelle i colori sono di breve durata. Non richiede particolare tecnica ed e' la piu' semplice delle bombe.
FIGURA 16
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ivan_85 il Sab 5 Gen 2008 - 18:41

FONTANE O GETTI

Le fontane sono fisse o si collocano attorno alle girandole per farle girare. Sono di diverse dimensioni. Le piccole si confezionano anche con canne ben spagate per impedire che durante il caricamento la canna si spacchi. Ogni nodo di canna forma una fontana. All'apice si chiude con creta umida, compressa con una bacchetta di ferro. Per le fontane di grosso calibro si usano cilindri di cartone incollato, fatti alla forma. Le due estremita' si chiudono con creta umida. La composizione si carica battendola dolcemente con un mattarello. Ogni carica, in media x o x, viene battuta con xx - xx colpi di mattarello. La carica nel complesso dev'essere ben compressa. Caricata la fontana , si fora, ad una delle estremita' otturate, con la gubbia, estraendola subito dopo aver toccato la polvere. Il buco dev'essere meno largo (1/4 del diametro) per le fontane attomo alle girandole, perche' esca con piu' forza la fiamma per dare la spinta; pilargo per le fontane fisse (1/3 del diametro). Il buco si colma di polvere, calcandola con un ferro a testa di chiodo. Quindi si stoppinano, si incartano ed eventualmente si collegano l'un l'altra a seconda degli usi.

La composizione per le fontane e' varia:

- a sola polvere;
- a polvere (xx) e carbone duro (x);
- a polvere (xx), alluminio (x), nitro (x).

BENGALA/I, LUMI, LANCE, FIAMME, FIAMMONI

Sono cartocci cilindrici , confezionati alla bacchetta. Sul fondo si colloca creta umida che si pigia a mezzo di una bacchetta. La composizione si imbocca col cartoccio stesso e si calca con una bacchetta di legname. Per ultimo si colloca il vivo un po' umido (polvere fine), calcandolo con un ferro a testa di chiodo. Si stoppina e si strozza lo stoppino con un cappio di spago. Possono avere una impugnatura di materiale isolante.

Composizioni:

- bianco: nitro (xx), polvere (x), antimonio (x);
- azzurro: clorato di potassio (Cool, solfato ammoniacale di
rame (x);
- rosso: clorato di potassio (x), nitrato di stro... (xx),
nerofumo (xx);
- violetto: clorato di potassio (xx), zolfo (x), gesso (x),
verde purgato (xx), mercurio dolce (xx);
- verde: clorato di potassio (x), nitrato di barite o PVC
(xx), nerofumo (xx).

CANDELE ROMANE

Sono cartocci lunghi, confezionati alla bacchetta con piu' fogli di cartone a tutta colla. Chiuso il cartoccio da una parte, si rinforza il fondo con creta battuta. Si versa una carica di polvere, sulla quale si poggia una stella grande, su questa si versa la composizione per 3 diametri circa e si calca con delicatezza, si prosegue con una carica di polvere, una stella e la composizione, fino a riempire il cartoccio a qualche centimetro dall'apice da colmare con pasta di polvere. La carica di polvere deve aumentare man mano che si sale, sicche' l'ultima, che e' la prima dev'essere la massima, la prima la minore, in quanto la lunghezza limitata del tubo abbisogna di una carica maggiore per il lancio. La composizione tra una stella e l'altra dev'essere sufficientemente calcata, altrimenti si accende la stella successiva. Le stelle devono essere sufficientemente impolverate.

Composizione:

- per calibri minori: polvere (xx), carbone (x);
- per calibri grossi: polvere (x), nitro (xx, carbone (x).

SBRUFFI E MORTARETTI

Gli sbruffi sono imbuti di cartone con uno stoppino, strangolati alla base. Si versa nell'imbuto una carica di polvere, poi tre o quattro stelle. Sulle stelle si colloca carta morbida arroccata e compressa dolcemente. Acceso lo stoppino, questi da fuoco alla carica di polvere che lancia in aria le stelle. I mortaretti sono sbruffi grandi, al posto delle stelle possono contenere una granatina con lo stoppino rinforzato all'ingiu'. Vengono usati frequentemente nei finali colorati, come laterali, in accompagnamento all'inferno, per collegare con scie colorate il tratto di cielo che corre tra la sede dei mortai e la zona dove dirompono le bombe incazzate. Il caricamento si esegue direttamente nei mortai, collocando un passafuoco stoppinato fino al fondo del mortaio con fuoriuscita per il collegamento alla catena. Si versa nel mortaio una carica di polvere e 4 - 5 stelle, quindi si tampona il mortaio con un batuffolo di carta morbida, facendolo scendere fin sopra le stelle dolcemente.

RAZZI

Sono costituiti da un cartoccio cilindrico di cartone lungo da 6 a 7 volte il diametro. Il propellente, sopratutto per i grossi razzi, e' fatto di polvere (xx) e carbone duro (x) - il propellente dei razzi delle navette spaziali e' composto da perclorato di ammonio e da alluminio in polvere.Il caricamento avviene come per le fontane con polvere battuta a strati o alla pressa. La carica di lancio dev'essere per 2/3 bucata con la gubbia. Il buco si chiama anima del razzo. Il terzo non bucato si chiama massiccio o tenuta. Per i grossi razzi, sul massiccio si batte della creta, strato chiamato morto. Al centro del morto si opera un buco del diametro di cm 1 circa. L'anima e' di 1/3 del diametro del razzo. Un diametro minore puo' provocare lo scoppio del razzo, uno maggiore ne rallenta la salita. L'anima si opera con la gubbia che si gira lentamente e si estrae di tanto in tanto per farla raffreddare. Il razzo termina con un cappelletto a punta che puo' contenere fuochi di guarnizione. Nell'anima si infila uno stoppino, colmato sotto da altri stoppini a titolo di fermo o di blocco. Attraverso l'anima la composizione prende fuoco in tutta la sua lunghezza, fornendo un getto di fuoco veemente in senso opposto al getto, ottenendosi la cosidetta reazione. Nei grossi razzi, a qualche centimetro dall'apice dell'anima va inserita una valvola di scarico dei gas, costituita da un forellino del diametro di 2 - 3 millimetri.
L'accensione del razzo si effettua su apposito palo di sostegno lanciarazzi, al quale il razzo viene annesso con due legature dolci a mezzo governale o bacchetta di direzione piu' leggera al basso, lunga circa 12 volte il razzo. Il peso del razzo dev'essere eguale a quello del governale.
In pirotecnia i razzi sono in disuso, attese le difficolta' di costruzione e la pericolosita' nella fase di scavatura dell'anima. Sono stati sostituiti dalle bombe o granate.

RUOTE

Si usano nei fuochi a terra, nelle batterie alla bolognese.L'ossatura consiste in una ruota col mozzo, i raggi e il cerchio,fatta di ferro leggero. Si costellano di fiamme, lumi e piccoli bengali della medesima durata, legati sui raggi, tutti stoppinati e collegati con passafuochi. Le fontane si collocano lungo il cerchio, disposte in modo che da una fontana grande si passi ad
una di calibro minore, in quanto all'inizio la ruota e' pesante e abbisogna di maggiore spinta per girare. Man mano che i fuochi si accendono, la ruota si alleggerisce, per cui basta una fon-
tana di piccolo calibro per farla girare. Le ruote aeree si confezionano con cerchi a raggio ridotto.
Intorno al cerchio sono disposti agganci per sostenere fiammette a fuoco colorato. Su queste girano a cerchio 4 fontane. Intorno al mozzo si legano 6 fontane. La stoppinatura e' articolata in modo che prendano fuoco prima 2 fontane opposte e le fiammette, quindi le altre 2 fontane e le 6 verticali che fanno salire la ruota.

BATTERIE ALLA BOLOGNESE

I piccoli botti sono costituiti da un piccolo cartoccio caricato con alcune stelle e polvere, stoppinati da ambo i lati. Ciascun botto conserva due beccucci. Con uno stoppino che corre da un beccuccio all'altro si riuniscono fra loro i diversi botti,intervallati da botti a composizione fulminante. Il finale e' composto da razzetti, sbruffi e da una sequenza (sficcata) di calcasse.
Le batterie hanno inizio con cascate di fontane, batterie di candele romane, ruote ed altri sfizi dello sparafuoco.
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Gio 5 Giu 2008 - 14:20

l'hai preso da un'altro sito vero? perchè mi sembrava di averlo visto da qualche parte.....comunque interessante!
ma le batterie alla bolognase non sono quelle della festa del soccorso?
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da fuochino il Gio 5 Giu 2008 - 16:20

riccardo posto il link del manuale da cui proviene
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Ven 6 Giu 2008 - 2:23

comunque non dovreste postare questo manuale in quanto contro il regolamento e poi per chi non lo sa ci sono miscele che non possono essere miscelate perchè soggette ad autocombustione, se a qualcuno venisse in mente di provare qualche miscela e non ha l'abilità di farlo i danni sarebbero non indifferenti, (esperienza personale).
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da fuochino il Ven 6 Giu 2008 - 14:21

per riccardo, le batterie alla bolognese sono della festa del soccorso, ma insieme a queste hanno anche quelle alla sanseverese che sono meno potenti di quelle alla bolognese, si possono sparare in città e sono proprio di loro produzione, tutto chiaro?
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ivan_85 il Mer 11 Giu 2008 - 17:52

nico ha scritto:comunque non dovreste postare questo manuale in quanto contro il regolamento e poi per chi non lo sa ci sono miscele che non possono essere miscelate perchè soggette ad autocombustione, se a qualcuno venisse in mente di provare qualche miscela e non ha l'abilità di farlo i danni sarebbero non indifferenti, (esperienza personale).

x fortuna non siamo tutti come te che fanno questi esperimenti...non è un sito del piccolo chimico. Se si vuole fare queste cose si studia senza offesa. Ciao
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Ven 13 Giu 2008 - 13:09

caro ivan questo potrebbe essere un input e siccome in questa materia si manipola fuoco e non acqua sarebbe meglio intanto di rispettare il regolamento e poi di moderare il tono nei miei confronti. non so cosa cosa vuoi dire con questo " non siamo tutti come te che fanno questi esperimenti", e se faccio certi appunti è solo perchè conosco la materia ed ho camminato con persone che si tramandano questo mestiere da tre e quattro generazioni e che ne capiscono più di me e di te. detto questo farò presente tutto ciò all'admin e poi vediamo se sono tutti come me.
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ivan_85 il Ven 13 Giu 2008 - 16:20

hai frainteso io sto post lo avrò scritto alla nascita del forum...mica era una critica non avere la coda di paglia..

ti rispetto, ma se non l'hanno tolto la discussione è inutile alzare polvere. Solo questo volevo dire.

ho appuntato solo questa frase:
se a qualcuno venisse in mente di provare qualche miscela e non ha
l'abilità di farlo i danni sarebbero non indifferenti, (esperienza
personale).----- e ho commentato dicendo per fortuna che c'è molta gente che non si mette a maneggiare con queste miscele.

Tutto qua segnala quello che vuoi all'admin non è un problema.

Ps= regolamento letto da un pezzo
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Ivan_85
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Ven 13 Giu 2008 - 21:48

calma ragazzi
adesso basta litigare sembrate i bambini che tengo a bada al campo solare.

ADESSO BASTA e questo ammonimento vale per ENTRAMBI

tornate in argomento

ps come potete notare le quantità sono state cancellate e messe delle x per cui l'amministrazione ha già provveduto
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Dom 31 Ago 2008 - 20:00

io nn ho capito la differenza ke c'è tra sferico e cilindrico qualkuno mi può kiarire le idee'??
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Lun 1 Set 2008 - 18:10



la prima immagine è per articoli sferici,mentre la seconda per quelli cilindrici! Wink
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Mar 28 Feb 2012 - 11:22

salve sono nuovo del forum.. e anch'io sono interessato a questo tipo d'argomento... qui c'è qualcuno che è pirotecnico??
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Re: Dizionario del pirotecnico.

Messaggio Da Ospite il Mar 28 Feb 2012 - 17:17

ciao, benvenuto, che cosa stai cercando di preciso?
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Re: Dizionario del pirotecnico.

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